|
Il 3 febbraio 2010 è mancata a Pöcking circondata dall'affetto dei marito e dei figli S.A.I.&R. l'arciduchessa Regina d'Austria, consorte di S.A.I.&R. l'arciduca Otto von Habsburg.
Il Movimento "Rinnovamento nella Tradizione" e l'Associazione "Mafalda e Giovanna di Savoia" esprimono il loro cordoglio.  Regina di Sassonia-Meiningen (Würzburg, 6 gennaio 1925 - 3 febbraio 2010), membro della Casata di Wettin, per matrimonio divenne Arciduchessa d'Austria, Principessa d'Ungheria. Fu Capo dell'Ordine della Corona Stellata. Regina nacque a Würzburg, come la più giovane tra i figli nati dal matrimonio tra il principe Giorgio di Sassonia-Meiningen, duca titolare di Sassonia-Meiningen, e della contessa Clara Maria di Korff. Unica dei suoi fratelli e sorelle ad avere avuto figli: dei due fratelli maggiori, Antonio Ulrico morì all'età di vent'anni, ucciso in battaglia durante la seconda guerra mondiale, mentre Federico Alfredo prese gli ordini tra i monaci certosini, rinunciando ai suoi diritti di successione. L'altra figlia femmina, Maria Elisabetta, morì all'età di tre mesi, nel 1923, prima della nascita di Regina. Il 10 maggio 1951 ella sposò Otto d'Asburgo-Lorena, allora Capo della Casa Imperiale d'Austria-Ungheria, figlio dell'ultimo imperatore austriaco, il Beato Carlo I, nella chiesa dei Cordeliers a Nancy, in Francia, con la benedizione di papa Pio XII. A partire da quel giorno essa utilizzò i nomi Regina, principessa della corona d'Austria oppure Regina von Habsburg. Il 10 maggio 1954 Regina ed Otto iniziarono a vivere nella residenza ufficiale del marito a Villa Austria, chiamata anche Kaiservilla, a Pöcking, vicino al lago di Starnberg. Il 2 dicembre 2005 subì un trauma cranico ed è stata ricoverata presso l'ospedale di Nancy; riuscì comunque a ristabilirsi a sufficienza per partecipare, il 22 febbraio 2006, al trasferimento dei resti della madre e del fratello Antonio Ulrico presso la cripta di Veste Heldburg nel cimitero di Heldburg, nel circondario di Hildburghausen. Nella primavera dell'anno successivo il corpo del padre, il duca Giorgio III, furono stati trasferiti da Tscherepowez, in Russia, dove era morto come prigioniero di guerra russo nel 1946.
|