COMMEMORAZIONE DI NAPOLEONE ALLA PRESENZA DELLA FAMIGLIA IMPERIALE BONAPARTE

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COMMEMORAZIONE DI NAPOLEONE ALLA PRESENZA DELLA FAMIGLIA IMPERIALE BONAPARTE

DI ANDREA CARNINO

Il 5 maggio 2018 all’ Hôtel des Invalides di Parigi, si è tenuta l’annuale commemorazione di Napoleone, deceduto il 5 maggio 1821 sull’isola di Sant’Elena.

La Famiglia Imperiale Bonaparte è stata rappresentata dall’attuale Pretendente al Trono, Giovanni Cristoforo, dalla mamma, la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie e dalla nonna paterna, l’infaticabile Alix de Foresta Bonaparte, nata lo stesso anno della Regina Elisabetta II e che dal 16 agosto 1949, giorno in cui ha sposato l’allora Prendente al Trono Luigi Girolamo, è a servizio della Famiglia Imperiale.

Quest’anno era presente anche la Contessa tedesca Anita Arco-Zinneberg, fidanzata del Principe Giovanni Cristoforo.

Durante la cerimonia, alla quale hanno presenziato più di 200 persone, Sua Altezza Imperiale ha deposto una corona di fiori sulla tomba del Suo Augusto Antenato. L’attuale Famiglia Imperiale discende da Girolamo Bonaparte, Re di Vestfalia, Principe di Montfort e fratello più piccolo di Napoleone.

Era presente anche il Principe Gioacchino Luigi Napoleone Murat, VIII Principe Murat.

Dopo la cerimonia, Sua Altezza Imperiale ha visitato l’esposizione “Napoleone Stratega” dedicata a questo grande personaggio.

Nato l’11 luglio 1986, Giovanni Cristoforo Bonaparte, che ha ereditato il titolo di Capo della Famiglia Imperiale alla morte del nonno paterno nel 1997, tramite Sua mamma Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, discende dal Re Sole.

Quest’anno, in cui si commemora la fine della Prima Guerra Mondiale, è importante ricordare un grande personaggio della Famiglia Bonaparte: l’Imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.

Durante il conflitto offrì alle autorità francesi la Sua Villa Cyrnos a Roquebrune-Cap-Martin perché fosse adibita ad ospedale, ma l’offerta fu rifiutata, allora decise di trasformare la Sua casa nel Regno Unito in un ospedale militare, aiutando l’Intesa da semplice privata cittadina inglese. Un’ala della dimora divenne dunque un ricovero per gli ufficiali feriti e l’Imperatrice si adoperò molto per assicurarne il buon funzionamento, preoccupandosi di acquistare sempre le ultime macchine mediche disponibili sul mercato e occupandosi dei pazienti, visitandoli e conversando con loro.

Al termine della Guerra, fu grazie ad una lettera scrittaLe nel 1871 dall’Imperatore Guglielmo I di Germania, in cui questi dichiarava che l’annessione di quei territori era stata determinata da fattori politici e bellici e non per spirito nazionale e di popolo,  da Eugenia debitamente conservata, che Alsazia e Lorena tornarono ad essere francesi:  questa lettera si rivelò fondamentale ai trattati di pace per reclamare le due regioni sulla base del principio di autodeterminazione dei popoli. Ma siccome la riconoscenza non è di questo mondo, la Francia ringraziò a malapena l’Imperatrice ed alla Sua morte, avvenuta nel 1920, non fu nemmeno capace di tributargli un funerale di Stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni Cristoforo Bonaparte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Imperatrice Eugenia con i feriti di guerra

 

Copyright photos: Frederic De Natal; Pagina Facebook del Museo dell’Arma; Wikipedia

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