Comunicato del 2 giugno 2015

Comunicato del 30 maggio 2015 per il convegno di Senigallia
31 Maggio 2015
Sulle orme della Grande Guerra
2 Giugno 2015

Carissimi Amici e Soci,

il 2 giugno di sessantanove anni fa, per la prima volta, le donne potevano esprimere la propria preferenza alle urne, in occasione dello storico referendum istituzionale. Un reale suffragio universale era compiuto. Detto referendum, non a caso, venne fissato in una data tanto cara alla Corona d’Italia: la prima domenica del sesto mese dell’anno civile che, nella tradizione e nel cerimoniale, viene annoverata col nome e titolo di “Festa dello Statuto”. Risulta perciò, quasi antistorico celebrare la nascita della repubblica italiana in una data – per certi versi – monarchica, in quanto lo sterile “annuncio” – giacchè non venne mai proclamata la forma repubblicana – avvenne soltanto il 18 giugno 1946 per bocca del Presidente Pagano della Suprema Corte di Cassazione.

Una festa nazionale è una festa di popolo; di un popolo che si rispecchia e si consola nelle Istituzioni di ogni caratura e levatura. Il Capo dello Stato deve porsi a guida suprema politica e militare indiscussa: un “primus inter pares”. Eppure, nel nostro Paese, molti aspetti potrebbero risultare alquanto discutibili.

Verrebbe spontaneo un confronto con le Corone d’Europa vicine allo “Stivale”: Spagna, Regno Unito, Belgio, Olanda, Danimarca…

Quanta sicurezza per gli inglesi si percepisce nella figura della Regina Elisabetta II, pur giunta in età avanzata! E quanta freschezza in un senso di rinnovata tradizione nel Re Felipe VI  o nei discendenti del grande Re Baldovino…Quanto affetto verso Re Michele di Romania da parte del suo popolo in una singolare “repubblica monarchica”! C’è rammarico nel dover constatare che purtroppo all’Italia manchi una paternità morale e istituzionale, poiché di questo si tratta! E, del pari, quanto retrogusto amaro si assapora nel dover interpretare l’insoddisfazione e la sfiducia da parte dei cittadini! La deriva culturale e la disaffezione sociale verso le Istituzioni sono ovvia conseguenza di ciò.

Evitando prosecuzioni che peccherebbero di infeconda ma necessaria retorica, prendendo atto i valori culturali e nazionali più genuini – forse un dì risorgeranno – AUGURO a voi tutti una festa anticipata “commemorativa dell’Unità d’Italia e dello Statuto del Regno – come recitava la Circolare 39/1861 del Ministro Minghetti” di domenica 7 giugno p.v. festa del Corpus Domini.

Avv. Fabrizio NUCERA GIAMPAOLO
Presidente

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