Comunisti erano e tali restano…

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Hanno la bandiera rossa! Rossa del sangue dei milioni di vittime innocenti che il comunismo, peggio del nazismo, è stato capace di annientare per mantenere il potere che hanno osato chiamare del “proletariato”. Questi squallidi personaggi, che ancora oggi espongono il drappo rosso con la falce ed il martello, sconfessati dalla Storia, si permettono di sputare sentenze nei confronti dei nostri Marò: Massimiliano La Torre e Salvatore Girone. Questi squallidi personaggi che hanno avuto la fortuna, per ragioni anagrafiche, di non conoscere il comunismo, come l’abbiamo conosciuto noi Istriani,  rappresentano il peggio della politica italiana. Questi squallidi personaggi non meriterebbero una sola parola, ma la gogna pubblica, indegni come sono di far parte della società civile.

“Non è ora che impicchino i due marò?” Questa la frase che tale Paolo Pantaleoni ha osato pubblicare su facebook, cancellandola più tardi con le scuse “Si trattava di una battuta e mi scuso con quante e quanti l’hanno considerata un’affermazione seria”.  Risultano peggiori le scuse della intollerabile frase pronunciata. Questo signore dovrebbe avere il pudore di lasciare la carica che ricopre, non lo farà anche perché a sinistra prevale l’ideologia sul buon senso. I nostri Marò torneranno nei loro ranghi con tutti gli onori che meritano. Sono anni che con il loro comportamento onorano l’uniforme che indossano e con essa la Patria matrigna che finora è stata pressoché assente. Questo comportamento il Pantaleoni avrebbe dovuto evidenziare, ma da pacifisti come si dichiarano i “compagni”,  tutto ciò che ha attinenza con le “stellette” fa loro digrignare i denti.  Vergogna!|

Rimini, 13 luglio 2015.

Giovanni Ruzzier

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