Festa dello statuto a 168 anni dalla promulgazione

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Gli antichi splendori del Palazzo Reale di Torino hanno rivissuto per la prima volta da oltre un secolo il grande ballo con il quale venne festeggiata la concessione dello Statuto Albertino, con cui Re Carlo Alberto dava vita alla Costituzione del Regno di Sardegna e poi fino al 1946 del Regno d’Italia. Il 168 anniversario dello Statuto sarà una grande occasione per una grande festa rievocativa.

Con la collaborazione del gruppo Historia Subalpina, venti figuranti in abiti storici si sono alternati nelle sale di Palazzo Reale, ballando sulle note di Gioacchino Rossini, Richard Strauss e Giuseppe Verdi. 

La Costituzione del Regno di Sardegna, venne adottata dal Regno sardo-piemontese il 4 marzo 1848 e fu considerata, nel Preambolo autografo dello stesso re del Regno di Sardegna Carlo Alberto la Legge fondamentale perpetua e irrevocabile della Monarchia sabauda.

Il testo rispondeva alle esigenze di rappresentanza espresse dalla classe dirigente liberale, infatti, il re restava responsabile unico dell’esecutivo, la religione cattolica veniva considerata la sola Religione dello stato e ai cittadini furono assicurate le libertà fondamentali.

Il potere legislativo veniva esercitato, invece, da due camere: un Senato di nomina regia e una Camera dei deputati elettiva, mentre al sovrano competevano solo la nomina e la revoca dei ministri, così come la nomina dei giudici. Le manifestazioni popolari, 168 anni fa, iniziarono fin dall’8 febbraio ed ebbero il culmine nel Gran Ballo del 21 febbraio che si protrasse dalle 20 fino alle 2 del mattino successivo.

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