Gli 85 anni della Amerigo Vespucci

vespucci2

Le vele della Vespucci entreranno in bacino San Marco poco dopo le 7. Alle 8 di martedì 17 maggio la più bella nave scuola del mondo attraccherà a Riva San Biagio. Per tre giorni si concederà a Venezia con visite guidate, conferenze, mostre e iniziative varie sostegno dell’ambiente, della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. E poi, il 20, la partenza salutata da numerose barche a vela che l’accompagneranno alla bocca di porto. Dopo Venezia arriverà ad Ancona e ancora Adriatico con la trasferta a Dubrovnic. Successivamente lascerò l’Adriatico per far rientro a “casa” a Livorno, prima di partire per la campagna di formazione destinata ai giovani allievi.

Arriva a Venezia proveniente da Trieste dove è ormeggiata da ieri. Sono due delle dodici tappe, in altrettanti porti del Mediterraneo, previste dalla campagna per celebrare gli 85 anni del veliero ritornato in mare dopo un lungo restauro che l’ha tenuto in cantiere, a La Spezia, per oltre un anno.

L’Amerigo Vespucci è lunga allo scafo 82 metri e fuori tutto (cioè compreso l’albero di bompresso) 101. Non è il più antico veliero in servizio, primato che appartiene al “Belem”, un brigantino a palo francese varato nel 1896 e anch’esso molto legato a Venezia: fu infatti per oltre 30 anni la nave scuola della scuola “Giorgio Cini” dell’isola di San Giorgio e formò migliaia di “marinaretti”. La “Belem” è tornata a Venezia per la prima volta dopo il riacquisto da parte dei francesi giusto 2 anni fa. Lo scorso anno, invece, ha fatto visita a Venezia la Palinuro, la seconda nave scuola della Marina Militare che viene utilizzata per formare i sottufficiali. Oltre a rimanere attraccata in bacino San Marco venne portata a Marghera dove è stato possibile visitarla in occasione dell’apertura del padiglione del Venice Expo Aque. Quindi lasciò Venezia imbarcando una ventina di cadetti del Collegio Morosini.

L’attuale Amerigo Vespucci ha avuto un predecessore, anch’esso impiegato come “Nave Scuola”. Il “primo” Amerigo Vespucci era un incrociatore a motore e a vela, dalla fisionomia assai simile a quella dell’attuale nave, anche se più piccolo. Impostato il 9 dicembre 1879 nel Regio Arsenale di Venezia, fu varato il 31 luglio 1882; aveva lo scafo in acciaio con un dislocamento di 2700 tonnellate (a fronte delle 4000 circa dell’attuale Vespucci) e un apparato motore da 3300 cavalli costruito dalla ditta Ansaldo di Sampierdarena; era dotato di tre alberi con bompresso, vele quadre e vele di taglio (brigantino a palo). Durante la prima parte della sua vita operativa la nave fu impiegata spesso all’estero: prima come nave ammiraglia della divisione operante nel Mar Rosso durante l’occupazione di Massaua (1885), quindi, sempre come nave ammiraglia di una divisione navale, in missione

in America Meridionale per la tutela dei nostri interessi commerciali (1886-1888). Tornò successivamente in America Meridionale per attività di presenza (1889-1891), con a bordo il Duca degli Abruzzi, Luigi di Savoia, imbarcato con il grado di Guardiamarina.

 

amerigovespucci

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Chi Siamo

Costituito a Roma il 30 maggio 2005 per volontà di un una compagnia di persone dall’ alto profilo morale ed intellettuale, “Rinnovamento nella Tradizione – Croce Reale” è un movimento culturale identitario, di cultura, valori, tradizioni e monarchia.

Torna su