I Borbone e il mare

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XXIV CONVEGNO DELLA FEDELISSIMA CITTÀ DI GAETA

E’ stato presentato questa mattina presso la Camera di Commercio di Napoli il “XXIV  Convegno Nazionale della Fedelissima Città di Gaeta”, che si terrà a Gaeta dal 13 al 15 febbraio 2015. Confermato dunque il più importante appuntamento per i cultori e amanti della storia meridionale che si svolge annualmente e che fu inaugurato nel 1991 in occasione del 130° anniversario del glorioso Assedio di Gaeta, che segnò il tramonto del settecentenario Regno di Napoli e la nascita dell’Italia unita. La tre giorni è stata organizzata dalla Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Latina e patrocinata da Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Gaeta, Camera di Commercio di Latina, Camera di Commercio di Napoli, Confcommercio Campania, Cat Confcommercio, Ascom Gaeta, fondazione “G. Caboto”, Parco regionale Riviera di Ulisse, Ordine Costantiniano di San Giorgio, Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, Unione nazionale delle Pro Loco, Pro Loco Città di Gaeta, Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani italiani, Associazione Ristoratori Gaeta, Raggruppamenti Storico-militari delle Due Sicilie.

Presso la città che fu perla del Regno delle Due Sicilie e ultimo baluardo borbonico, anche quest’anno si riuniscono diversi studiosi del meridionalismo e storici al fine di evidenziare, con dovizia di documenti, le grandezze del passato che potrebbero oggi aiutare il rilancio economico e morale del Mezzogiorno.

Tema di questa edizione: “I Borbone e il mare”.

La Camera diCommercio di Latina e coordinatore di Regio Prima Latium et Campania Vincenzo Zottola “è stato così stretto da segnare in maniera indelebile il percorso economico, sociale e culturale che ancora oggi caratterizza il nostro meridione. Lo sviluppo della portualità e dei traffici mercantili, la strutturazione di un impianto legislativo di riferimento, il rilancio della cantieristica con la prima nave realizzata a Napoli nel 1735, sono alcuni degli elementi che fecero del Regno dei Borbone un fulcro strategico nei flussi del Mediterraneo”. “Una leadership che continua ancora oggi” – ha aggiunto Zottola “secondo l’ultimo rapporto di Unioncamere sull’Economia del Mare, le regioni del Sud Italia detengono una chiara leadership nazionale in termini di imprese, con oltre 77.000 su un totale di 179.000, di valore aggiunto prodotto con 14 miliardi di euro (33% del totale nazionale) e di occupati (318.000 con il 39% del totale nazionale)”.

“Oggi siamo qui” ha concluso “non solo in virtù del legame storico e culturale che c’è tra Gaeta e Napoli, ma anche in nome della collaborazione intorno all’Economia del Mare che si è sviluppata con la nascita dell’intesa Regio Prima Latium et Campania, che coinvolge le Camere di Commercio di Latina, Napoli, Caserta, Salerno, Roma e Viterbo. Il rapporto di collaborazione con il presidente Maddaloni ha dato vita a una delle realtà associative e camerali più innovative d’Italia”.

“Anche se la celebrazione – aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni – e le iniziative sono tutte concentrate nella cittadina di Gaeta, c’è un legame profondo che lega la nostra città, ultima capitale del Regno delle Due Sicilie e gli accadimenti che videro protagonista il borgo laziale. Il convegno è innanzitutto un momento celebrativo importante e suggestivo, ma è anche e soprattutto un’occasione per realizzare un evento turistico oramai a rilevanza nazionale. E’ questa una delle motivazioni principali che ha spinto la Camera di Commercio di Napoli a ospitare l’anteprima nazionale della tre giorni di Gaeta, collaborando con la Camera di Commercio di Latina e naturalmente le associazioni imprenditoriali locali coinvolte nell’iniziativa.Ecco che accanto alla volontà di accendere un riflettore forte sulla nostra storia, sulla necessità di orientare il faro della nostra conoscenza in tutte le angolazioni possibili, rifuggendo dai coni d’ombra della letteratura e “Il legame tra i Borbone e il mare” – ha commentato il presidente della Camera di della storiografia a senso unico, c’è una forte motivazione legata allo sviluppo del turismo culturale.

Turismo e cultura rappresentano due driver fondamentali per lo sviluppo duraturo della nostra comunità economica e sociale. E l’impegno delle Camere di Commercio è a tutto campo e con tutte le energie, nonostante la scelta scellerata del Governo di depotenziarle e azzopparle, attraverso il taglio dei diritti camerali che, a partire da quest’anno, comporteranno un taglio netto dei bilanci del 35 per cento”.

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