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I FESTEGGIAMENTI PER I 300 ANNI DEL LIECHTENSTEIN

Offizielles Bild v.l.n.r. Ueli Maurer (Bundespraesident CH), Doris Schmidauer, Alexander Van der Bellen (Bundespraesident Oesterreich) Erbprinz Alois von und zu Liechtenstein, Erbprinzessin Sophie von und zu Liechtenstein, Fuerst Hans Adam von und zu Liechtenstein, Elke Buedenberger und Frank-Walter Steinmeier (Deutscher Bundespraesident) aufgenommen am Mittwoch, 23. Januar 2019, beim offiziellen Staatsakt zur Feier 300 Jahre Liechtenstein im SaL in Schaan, Liechtenstein. (KEYSTONE/Eddy Risch)

DI ANDREA CARNINO

Mercoledì 23 gennaio 2019 il piccolo Principato del Liechtenstein ha celebrato 300 anni di esistenza, infatti, il 23 gennaio 1719 l’Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI d’Asburgo decretò l’unione tra Vaduz e Schellenberg ed elevò la locale Contea a Principato con il nome di “Liechtenstein” in onore di Antonio Floriano del Liechtenstein, Principe di quelle terre e intendente dell’Imperatore. Da quel momento il piccolo Principato entrò a far parte degli Stati del Sacro Romano Impero e sopravvisse alla sua dissoluzione nel 1806 arrivando fino ai giorni nostri.

Le celebrazioni sono iniziate al mattino presto quando, sfidando il gelo, 900 persone, divise in due gruppi, hanno partecipato ad una grande marcia attraverso il Paese: il primo gruppo è partito dal Castello di Gutenberg situato nella cittadina Balzers nel sud del Principato, risalente al 1100 e che insieme a quello di Vaduz è l’unico ancora integro dei cinque esistenti. A differenza di quello della capitale, l’edificio non è di proprietà della Famiglia Principesca. Il secondo ha preso il via dalle rovine del Castello di Schellenberg, nel nord.  I due gruppi si sono ritrovati sulle rive dello Scheidgraben, il ruscello che segnava il confine naturale tra le Contee di Vaduz e Schellenberg; qui è stata commemorata l’unione del Paese e con uno spettacolo di luci è stato creato il Vessillo del Principato.

In serata a Schaan, il comune più popoloso della Nazione, si è tenuta una serata commemorativa alla presenza della Famiglia Principesca, dei Capi di Stato dei Paesi confinanti e di 450 ospiti. Il Principe Reggente nel Suo discorso ha affermato che il Paese non è mai stato bene come oggi e che ci sono poche Nazioni nel mondo che possono vantare 300 anni di pace come la Sua. Per Sua Altezza Serenissima la forza del Principato sono le buone relazioni con gli Stati confinanti e l’elevata qualità dei servizi, come sanità e istruzione, che sa garantire alla popolazione.

Le celebrazioni proseguiranno per tutto il 2019 e per l’occasione saranno coniata una serie di monete d’oro  con il ritratto del Primo Principe.

Il Principe Luigi è reggente dal 15 agosto 2004 quando il padre, pur mantenendo formalmente il titolo e la gestione del settore bancario, spina dorsale dell’economia, gli ha ceduto il potere di assumere le decisioni ordinarie di governo del Principato.

La partenza della marcia dal Castello di Gutenberg

La città di Balzers con il Castello di Gutenberg

Il Castello di Vaduz sede della Corte, illuminato a festa per i 300 anni del Principato

La Famiglia Principesca con i Capi di Stato dei Paesi confinanti

Da sinistra: il Principe regnante Giovanni Adamo II, il Principe reggente Luigi, la moglie Sofia di Baviera e la Coppia Presidenziale Tedesca

Il discorso del Principe reggente

 

Copyright photos: Blog Reale; https://www.vaterland.li/liechtenstein/300jahre/300-jahre-Liechtenstein;art10607,367705,C::cme10857,1959800

 

 

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