I nipote: Francesco Giuseppe pronto a difendere il sudtirolo, non Trento

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I nipoti: «Francesco Giuseppe pronto a difendere il Sudtirolo, non Trento»

A cent’anni dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, Karl e Georg d’Asburgo, figli dell’ex parlamentare europeo Otto (1892-2011) e discendenti dell’ultimo imperatore d’Austria Ungheria Carlo I, in un’intervista esclusiva al settimanale Oggi, finalmente rivelano come fu vissuta nella loro famiglia la scelta italiana del 24 maggio 1915.

Nel settimanale domani in edicola i due Asburgo definiscono inspiegabile la decisione con cui un Paese fino a poche settimane prima alleato, scelse di pagare con fiumi di sangue quel che avrebbe potuto ottenere con poche gocce d’inchiostro.

Come? Firmando un trattato di neutralità che senza sparare un colpo avrebbe permesso all’Italia di portare a casa tutto, o quasi tutto, quello che voleva. Cosa fosse la differenza tra tutto e quasi tutto lo illustra Karl, oggi a capo del casato, raggiunto a Vienna dagli inviati del settimanale: «Il mio prozio Francesco Giuseppe non aveva nulla da obiettare quando si trattava di cedere territori di lingua italiana come il Trentino o il Friuli, ma la sua chiusura divenne totale quando le ambizioni italiane si spinsero al Sud Tirolo. L’imperatore non voleva nemmeno parlarne, assicura Karl, e ci sono testimonianze secondo cui Francesco Giuseppe a 85 anni suonati si era detto pronto a raggiungere le sue truppe e a combattere al loro fianco per difendere il Sud Tirolo».

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