I Savoia e Fatima

Carlo Fecia di Cossato – Il corsaro dell’Atlantico
16 Novembre 2013
Comunicato stampa del 19 novembre 2013
19 Novembre 2013

di Monica Mariangela Di Domenico

 

per RnT – CroceReale

I Savoia: discendenti dei templari, custodi della Sacra Sindone, profondamente devoti alla figura della Vergine Maria come fondatori del Supremo Ordine dell’Annunziata, ma molti non sanno che furono proprio loro, a dare inizio al culto mariano a Fatima.

Nel 1100 durante le guerre di riconquista della Lusitania, martoriata dalle continue invasioni dei mori, Mafalda di Savoia, prima regina del Portogallo,  fonda la città e la prima chiesa, per onorare una promessa fatta al fratello Umberto, divenuto poi beato.  Adotta una principessa araba che diverrà la sua figlia spirituale e sarà proprio da lei che deriverà il nome della città. Il rapporto privilegiato ed intimo con Fatima si rinnova nel 1454 attraverso le visioni profetiche di suor Filippina de’ Storgi, il cui vero nome era Umberta Filippa di Savoia-Acaia, esse preannunciarono le future apparizioni del 1917. Secoli dopo altre profezie sono formulate da Don Bosco a Vittorio Emanuele II in occasione dell’approvazione della legge Rattazzi, legge che avrebbe provocato lo scioglimento di numerosi ordini religiosi, ammonimenti che sconvolgono il re ma che non riescono, tuttavia, ad evitarne l’approvazione. Ripercorrendo la storia della dinastia in questa nuova chiave religiosa, si evidenzia una sorta di predilezione divina per questa Casata, le cui vicende storiche più importanti furono sempre anticipate dalle parole di anime sante.

A testimonianza dell’avverarsi delle antiche profezie si è cercato di ancorare saldamente le argomentazioni alle fonti documentarie, dai manoscritti di Alba, alle memorie biografiche di Don Bosco. L’ultima parte del libro è dedicata alle profezie pronunciate dal santo più conosciuto dei nostri giorni, Padre Pio. Esse riguardano la fine del regno d’Italia (già avverata), l’estinzione del ramo principale, Savoia-Carignano, e il successivo ritorno della monarchia con il ramo collaterale Savoia-Aosta. Quest’ultima parte fu fatta concretizzare dal santo in un’opera scultorea realizzata nel 1968. Padre Pio volle che fosse esposta all’interno della cripta che avrebbe dovuto ospitare le sue spoglie mortali, dove è visibile ancora oggi. In essa appaiono, al cospetto della Sacra Famiglia, il principe Aimone di Savoia-Aosta, designato dal santo stesso come “colui che riporterà la casa agli antichi splendori”, e altri due misteriosi personaggi. Il titolo dell’opera è “Maestà e bellezza gli stan dinanzi”. Forse anche questa profezia si realizzerà, come tutte le altre?isavoiaefatima

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