Alla Regina Elena
24 Dicembre 2017
Santo Natale 2017 e Anno Nuovo 2018
24 Dicembre 2017

Il “caso” del Re Vittorio Emanuele III

Breve riflessione sul “caso” di S.M. il Re Vittorio Emanuele III

di Giorgio Enrico Cavallo

Un paese civile sa convivere con la sua storia, bella o brutta che sia: perché la storia non è un supermercato, nel quale possiamo scegliere soltanto ciò che più ci aggrada. La storia non si sceglie, ma si accetta tutta: buona o cattiva, piaccia o no; semmai, se è stata brutta, ci si adopera per cambiare il futuro, ma non si può negare che sia esistita o giudicare il passato con le categorie del presente. Con la monarchia sabauda, l’Italia repubblicana si è a lungo comportata così; il rientro della salma di Vittorio Emanuele III – il cui regno, per la causa stessa del suo quasi mezzo secolo di durata, ha avuto molte luci e molte ombre – è, essenzialmente, un fattore di civiltà. In primis, per dare dignità all’uomo, prima ancora che al re; in secondo luogo, perché, dopo 70 anni, è giunto forse il momento di guardarsi indietro e accettare ciò che è stato, nel bene e nel male. Magari, iniziando un dibattito serio, con una reale indagine storica scevra dai pregiudizi di partito. È un’opportunità che va colta. E d’altronde, andare avanti come taluni pretendono di fare, recidendo le proprie radici storiche fin nei simboli – e quale simbolo è più emblematico di una corona! – è da illusi: non si può andare da nessuna parte, senza sapere da dove si è partiti.

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