La morte del Re del Ruanda

DI ANDREA CARNINO

Si è spento oggi negli Stati Uniti, dove viveva in esilio, Re Kigeli V del Ruanda.

Nato il 29 giugno 1936 a Cyangugu, Kigeli sale al trono nel 1959 in seguito alla morte del fratellastro Mutara III.  Durante il Suo breve regno, il Sovrano ha sempre cercato di portare pace tra le varie etnie del Paese. Il 28 gennaio 1961, mentre si trovava a Kinshasa, nell’attuale  Repubblica Democratica del Congo, per conferire con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, un colpo di Stato guidato dai belgi lo depone ed instaura in Ruanda la repubblica.

Rifugiatosi in esilio prima in Tanzania, poi in Uganda, in Kenya ed infine negli Stati Uniti, il Re ha sempre cercato di conciliare i partiti politici, etnici e religiosi del Suo Regno.

Amico di Nelson Mandela e Patrice Lumumba,  Kigeli, che ha creato un fondazione per aiutare i rifugiati ruandesi, non ha più rivisto il Suo adorato Paese.

Il 19 giugno di quest’anno, a Londra, si è tenuta una cena di gala per festeggiare i Suoi 80 anni, alla presenza dei Reali del Portogallo, di Caterina di Serbia e del Principe Ermias Sahle Selassie, presidente del Consiglio della Corona d’Etiopia.

La Cancelleria della Casa Reale annuncerà presto il nome del Suo successore.

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Copyright photos: pagina facebook del Sovrano

 

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Costituito a Roma il 30 maggio 2005 per volontà di un una compagnia di persone dall’ alto profilo morale ed intellettuale, “Rinnovamento nella Tradizione – Croce Reale” è un movimento culturale identitario, di cultura, valori, tradizioni e monarchia.

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