Davide Lovat e la religiosità dei Veneti nei millenni
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La religiosità dei Veneti nei millenni

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TERZO SALOTTO CULTURALE DI CA’ CORNARO.

26 aprile 2019, una data significativa: siamo nell’Ottava di Pasqua e il giorno dopo della Festa dell’Evangelista Marco, patrono di Venezia e del Veneto.

Una bellissima occasione per riflettere sulla storia del sentimento religioso nel Veneto, tracciandone la storia ed evidenziando la grande fede che i veneti hanno avuto nel corso dei millenni. Una opportunità per interrogarci sul nostro essere Cristiani oggi, sul nostro modo di vivere la fede attraverso luoghi, opere d’arte, chiese, monasteri, santi, devozioni e tradizioni che vivono anche al giorno d’oggi, seppur con le difficoltà della secolarizzazione.

A guidarci un ospite di eccezione, il prof. Davide Lovat.

Il prof. Lovat è laureato in scienze politiche con indirizzo storico ed è specializzato in filosofia del diritto con tesi d’eccellenza sulla “Filosofia delle Istituzioni”. È altresì laureato in scienze religiose con indirizzo teologico sulla “Evoluzione storica dell’ateismo e caratteristiche dell’ateismo contemporaneo nel mondo occidentale”. Saggista e scrittore, ricordiamo tra le sue opere “Lo Stato dei Veneti”, “Delitto a Vienna” – indagine sui lavori del Congresso di Vienna – “Il rischio della libertà tra globalizzazione e diritto all’autodeterminazione”.

La sala gremita ha ascoltato con attenzione l’intervento competente, appassionato e con linguaggio accessibile a tutti del relatore, il quale ha accompagnato il tutto con delle interessantissime slides che, oltre a darci chiari riferimenti geografici, ci hanno anche dato immagini di luoghi significativi ancora oggi esistenti e visitabili. Sarebbe bello che da qui nascesse l’idea di un itinerario alla riscoperta della nostra fede.

Al termine, il Maestro Manuel Canale, organista e compositore, ha dato fiato all’antico armonium di Villa Ca’ Cornaro – nostra sede delegatizia – con musiche di autori Veneziani, conquistando i presenti per la sua bravura, ancor più impreziosita dal fatto che l’armonium avrebbe bisogno di un piccolo restauro che come Movimento desidereremmo offrire.

A seguire il Cafè d’Honeur, tradizione del Salotto. Il contributo raccolto, oltre a coprire le spese dei salotti, va a sostenere la valorizzazione di Villa Cornaro, che a noi sta molto a cuore.

Ringrazio vivamente il dott. Mariano e tutto l’Ordine dei Fatebenefratelli – in particolare Fra’ Massimo Villa – per darci l’opportunità di avere in questa loro casa il punto di riferimento della nostra grande Delegazione, intitolata al Beato Carlo I d’Asburgo a cui affido fin da ora la nostra attività.

Un plauso a chi ha collaborato per la realizzazione della serata a qualsiasi titolo, nonché al prof. Lovat e al M° Manuel Canale.

Auspico che anche questo piccolo seme contribuisca ad aprire il cuore verso la cultura per capire che il bene comune si costruisce lavorando insieme, creando rete e ripartendo da noi stessi.

Il prossimo salotto sarà tenuto dalla Sig. ra Maria Serafin il 24 maggio p.v. alle ore 20.45 e avrà come titolo: “Danze e Balli nella Venezia del ‘700”. Al termine esecuzione di balli veneziani presso i saloni della villa ed il tradizionale Cafè d’Honeur.

Ringrazio anticipatamente chi, a qualsiasi titolo, darà una mano nell’organizzazione.

Il Presidente della Delegazione, Cav. Dott. Omar Busbani.

 

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