Maria Cristina di Savoia, la regina santa

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Maria Cristina di Savoia

Maria Cristina di Savoia, diciottenne figlia di Vittorio Emanuele I di Sardegna, andò in sposa a Ferdinando e divenne regina del Regno delle Due Sicilie. La migliore descrizione della donna proviene dalle memorie della baronessa Olimpia Savio, presente durante i festeggiamenti per il fidanzamento dei due giovani regnanti: “La principessa Cristina non aveva allora 20 anni: era bella, d’una bellezza seria e soave: alta di statura, bianca di carnagione, due grosse onde di ciocche brune inanellate ornavano poeticamente quel volto, pallido, illuminato da due grandi occhi espressivi. Vestiva un abito azzurro e bianco, colori del cielo a cui era destinata, e portava in fronte un gran diadema di brillanti. Non ballò, perché la rigida etichetta non lo permetteva. Attratta da quella simpatica, distinta e ad un tempo così modesta personalità, non ebbi occhi e simpatie che per lei, la sola attraente tra quelle teste coronate”.

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Ferdinando II di Borbone

Non era facile, per una straniera, vivere alla corte napoletana del tempo, abituarsi ad un rapporto tanto stretto con il popolo e dimenticare l’etichetta e le regole che in tutti gli altri paesi controllavano la vita dei nobili. Ferdinando II, poi, aveva modi rozzi ed un’indole scherzosa che poco combaciavano col fervore religioso e con la compostezza di Maria Cristina.  Eppure, quella strana coppia si amò davvero: lui la rispettava e cercava di accontentarla e lei cercava di addolcire il marito ed il regno.

Tuttavia, Maria Cristina riuscì ad imporre la pietà anche ad un uomo tanto cocciuto e, di fatto, finchè ella visse, non fu eseguita nessuna condanna a morte nel Regno e la maggior parte dei condannati ottenne grazie reali. Si racconta che convinse persino Ferdinando a recitare il rosario tutte le notti prima di prendere decisioni importanti. Più di questo, però, la donna non poteva fare e si rassegnò presto a non poter avere altre influenze politiche sulle scelte del consorte. In compenso, aiutò gli umili ed i malati di Napoli al punto che il popolo la chiamava dolcemente “‘a reginella santa” per la sua bontà, grazia e devozione. Le vennero perdonati persino alcuni eccessi di zelo: come quando, ad esempio, impose degli orribili e casti mutandoni neri a tutte le ballerine del Teatro San Carlo.

Il regno di Maria Cristina, purtroppo, finì presto in tragedia. Il 31 gennaio del 1836, a soli 23 anni, la regina morì dando alla luce il figlio Francesco, che diventerà l’ultimo Re di Napoli, e fu sepolta nella basilica di Santa Chiara, dove riposa tutt’ora. Il marito, in onore alla grande devozione della moglie ed alle sue opere pie compiute per i napoletani avviò il processo di santificazione. Quasi duecento anni dopo, nel 2013, Papa Francesco ha riconosciuto un miracolo compiuto da Maria Cristina e il 25 gennaio del 2014, nella stessa basilica in cui sono le sue spoglie, la “reginella santa” è stata proclamata Beata.

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Costituito a Roma il 30 maggio 2005 per volontà di un una compagnia di persone dall’ alto profilo morale ed intellettuale, “Rinnovamento nella Tradizione – Croce Reale” è un movimento culturale identitario, di cultura, valori, tradizioni e monarchia.

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