Piemonte: issata la bandiera del Regno delle Due Sicilie

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Da tre giorni sventola la bandiera del movimento Borbonico sul palazzo del Comune di Pimonte, cittadina dei monti Lattari.

È “un’adozione”, precisa il sindaco, Michele Palummo, classe 1944, “a scopo culturale e sociale, che ha fatto contenti tutti”. Un’iniziativa che risale all’anno scorso, e che è stata autorizzata da una delibera di giunta per celebrare un importante anniversario, il terzo centenario della nascita del capostipite dei Borbone di Napoli, poi re di Spagna, Carlo III. L’unica a votare contro è stata l’assessore alla Cultura. È la prima volta dal 1861 che la bandiera del Regno delle Due Sicilie sventola su una sede istituzionale.

L’esposizione della bandiera, che si trova su un balcone del palazzo municipale di Pimonte, accanto al tricolore e al simbolo dell’Europa unita, è avvenuta in seguito a una cerimonia alla quale sono intervenuti i soci di un club Due Sicilie di Roma. …. Il delegato di Portici ha rivolto un appello al sindaco Nicola Marrone perché segua l’esempio di Palummo: “Che cosa si aspetta a fare come ha fatto martedì scorso il primo cittadino di Pimonte?” ha scritto in un post. La cerimonia di “adozione” della bandiera ha previsto anche una esibizione in costume dei soldati dell’esercito borbonico, applauditi dalla platea. “In paese sono tutti contenti, soprattutto i giovani”, ha assicurato il sindaco.
L’ha deciso una delibera di Giunta (la numero 117 del 26 novembre 2015) sottoscritta dal sindaco, Michele Palummo, dal vicesindaco e dai tre assessori, meno una, quella alla Cultura, Anna Ospizio.
L’occasione è stata l’apertura dei festeggiamenti per il terzo centenario della nascita di Carlo III di Borbone, hashtag: “#DiffondiAMOIdentità #LaRivoluzioneDivampa #DiffondiAMOilSud”.

A proporre l’iniziativa indipendentista al sindaco è stata la delegata dei Monti Lattari dell’associazione che propugna la successione della dinastia, Filomena D’Auria, che ha quattro colleghi ad Afragola, Torre del Greco e Portici. Proprio quest’ultimo ora ha chiesto al sindaco della città del Miglio d’oro di imitare l’iniziativa di Pimonte. Ma dalle falde del Vesuvio non è arrivata risposta.

Il sindaco Palummo è convinto: “Siamo il primo Comune dell’Italia meridionale che ha voluto adottare la bandiera borbonica. Che c’è di strano? È come quella della Repubblica di Amalfi o di Venezia. Noi non rinneghiamo il nostro passato. L’abbiamo fatto per motivi storici e culturali”.

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