PREMIO DI CULTURA MITTELEUROPEA “BEATO CARLO I D’ASBURGO” – I Edizione.

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PREMIO DI CULTURA MITTELEUROPEA “BEATO CARLO I D’ASBURGO” – I Edizione.

Nel tardo pomeriggio di sabato 17 novembre, nella prestigiosa cornice di Villa Ca’ Cornaro di Romano d’Ezzelino (Vicenza), la Delegazione “B. Carlo I d’Asburgo” di Croce Reale – Rinnovamento nella Tradizione – in un’affollata Sala degli stucchi – ha conferito la prima edizione del Premio di cultura mitteleuropea “B. Carlo I d’Asburgo” all’on. dott. Lorenzo Fontana, Ministro della Repubblica Italiana per la Famiglia e le Disabilità. Un evento di grande portata culturale, realizzatosi anche grazie all’impegno, alla collaborazione e al supporto offerto dall’Amministrazione Comunale di Romano d’Ezzelino, con il Sindaco dott. Simone Bontorin, e la Direzione della Villa, ovvero ai Fatebenefratelli e al dott. Marco Mariano.

Hanno voluto presenziare alla solenne cerimonia le onorevoli Silvia Covolo e Mara Bizzotto, nonché l’Assessore Regionale Manuela Lanzarin ed il Consigliere e Capogruppo Regionale Nicola Finco. Erano presenti, inoltre, il Vice Prefetto di Vicenza, dott. Lucio Parente, il Vice Questore di Bassano del Grappa, dott.ssa Elena Peruffo ed i vertici locali dell’Arma dei Carabinieri, col capitano Adriano Fabio Castellari ed il comandante Antonio Bellanova di Bassano ed il maresciallo Ugo Crisci di Romano d’Ezzelino. Accanto al patrocinio della Regione del Veneto, è giunto pure quello dei Comuni di Romano d’Ezzelino, Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Marostica, Mussolente, Rosà, Rossano Veneto, San Zenone degli Ezzelini e Tezze sul Brenta. Presenti, quindi, i Sindaci di Marostica, Rosà e Tezze sul Brenta, oltre che l’Amministrazione di Romano d’Ezzelino.

La cerimonia, coordinata dalla dott.ssa Serenella Zen, si è aperta alle ore 18.00 con il saluto del Vicesindaco di Romano d’Ezzelino, rag. Lorenzo Zen, a cui è seguito quello delle Autorità Regionali, con lettura del messaggio del Presidente della Regione del Veneto, dott. Luca Zaia. La parola è quindi passata al Padre Provinciale dei Fatebenefratelli, che ha calorosamente accolto tutti i presenti e specialmente il sig. Ministro. Subito dopo, ha portato il suo saluto il cav. dott. Omar Busbani, Presidente della Delegazione “B. Carlo I d’Asburgo” di CR-Rnt.

Quindi, si è entrati nel vivo della premiazione con l’intervento del dott. Giovanni Parise, Canonista e Segretario generale del Premio, nonché Delegato ad omnia per lo stesso, il quale ha proposto una riflessione sul tema: «Legge naturale e famiglia o leggi e famiglie?», mettendo in luce la necessità di ritornare ad un concetto naturale di diritto e denunciando la grave pericolosità, di contro, del positivismo giuridico, introducendo così i motivi per cui il Premio è stato conferito all’on. Ministro Fontana.

Ed è proprio il Ministro che ha preso la parola dopo il dott. Parise in una lectio ampia che ha spaziato in moltissimi campi. Anzitutto, ha richiamato la sua peculiare conoscenza e devozione al Beato Carlo I d’Asburgo, ricordando i valori che egli rappresenta e richiama per l’Europa, sottolineando da una parte l’urgenza di rifarli propri nella cultura odierna per vincere la crisi in cui ci si trova, segnata da perdita di identità e dalla denatalità, e dall’altra ben mostrando la fallacia dell’aver voluto non contemplare nel cd. Trattato di Lisbona le radici cristiane dell’Europa, con ciò che è conseguito ovviamente a questo sia per le Istituzioni europee stesse in termini di significanza e di operatività, sia per le popolazioni. L’argomentare del Ministro, concreto, diretto e ben fondato, oltre che essere arricchito dall’esperienza personale, non ha mancato di mostrare spessore storico, potendo così mostrare i perniciosi “semi di dittatura” che ben si possono scorgere nell’odierna Europa individualista, secolarizzata e relativista, da cui la necessità, sull’esempio del Beato Carlo, di rifarsi ai migliori ideali cattolici della nostra civiltà, che tale non sarebbe se la sua storia fosse stata disgiunta dal Cristianesimo che l’ha animata e plasmata. Il Ministro Fontana ha, così, concluso con un monito chiaro in difesa della vita e dei diritti della vita, tanto dei nascituri, denunciando così l’abominevole pratica dell’utero in affitto, quanto dei malati e dei disabili, sostenendo con convinzione la necessità non di impegnarsi in una cultura della morte che si adopera per procurare, appunto, la morte, ma in una cultura della vita, che cerca in tutti i modi di migliorare le condizioni di esistenza delle persone, non ultime quelle più deboli.

Si è passati, così, all’intervento del Presidente Federale di Croce Reale -R.n.T., Avv. cav. Fabrizio Nucera Giampaolo, che ha presentato ed esposto le finalità del Movimento  a cui è seguita la lettura del Decreto di assegnazione del Premio di cultura mitteleuropea “B. Carlo I d’Asburgo” all’on. dott. Lorenzo Fontana, illustrandone le motivazioni da parte del Presidente Delegatizio, dott. Busbani. Si è così consegnato il premio, pregiata opera della Ditta Caliendo de L’Aquila, ed il diploma all’on. Ministro.

Ha concluso la cerimonia culturale il partecipato saluto del conte Lorentz von Gudenus, il cui nonno era attendente dell’Arciduca Ereditario Francesco Ferdinando, assassinato a Sarajevo con l’Arciduchessa Sofia, che ben ha mostrato la continuità fra l’opera del Beato Carlo I d’Asburgo ed i valori che tanto CR-RnT, quanto il Ministro sostengono nei loro rispettivi ambiti.

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