QUANDO UN CASTELLO RISALENTE ALL’ANNO MILLE DIVENTA LA CASA DI UNA FAMIGLIA DEL XXI SECOLO

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QUANDO UN CASTELLO RISALENTE ALL’ANNO MILLE DIVENTA LA CASA DI UNA FAMIGLIA DEL XXI SECOLO

ARTICOLO TRATTO DA https://www.nytimes.com/2018/03/21/t-magazine/hollenegg-austria-liechtenstein-castle.html

TRADOTTO E RIASSUNTO DA ANDREA CARNINO

Alice Stori Liechtenstein da bambina è rimasta incantata da una scena del film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, quando viene chiesto al giovane Tancredi quante stanze ci sono nel castello della sua famiglia e lui risponde che nessuno lo sa, nemmeno lo zio.

Diversi anni dopo, Alice ha posto la stessa domanda al Suo futuro marito, il Nobile Austriaco Alfred Liechtenstein, quando i due hanno visitato per la prima volta la Sua casa ancestrale, il Castello di Hollenegg, sulle verdi colline dell’Austria.  

Alfred ha sempre saputo che questo castello, con il suo cortile in stile rinascimentale costruito da Abel von Hollenegg e rinnovato nel 1550, la sua magnifica sala da ballo dipinta da Philipp Carl Laubmann nel 1750, la sua cappella barocca aperto alla popolazione locale la domenica, i ritratti dei Suoi antenati che fiancheggiano i corridoi ed il grande albero genealogico di circa 30 generazioni che copre il soffitto a volta della biblioteca è un luogo magico. Le prime notizie sul castello risalgono al 1163, ma la struttura è un palinsesto di quasi un millennio di tendenze architettoniche: il calcare consumato della scala in stile rinascimentale risale al 1577 e le camere da letto, con i loro arazzi fiamminghi e letti a baldacchino, al tardo XVIII secolo. 

Alice, organizzatrice di eventi d’arte e di mostra e da sempre abituata a vivere in città, all’inizio era riluttante all’idea di trasferirsi in questo luogo, perso nel verde dell’Austria. La coppia nei primi anni di matrimonio ha vissuto a Barcellona, per poi trasferirsi a Graz, il capoluogo della Stiria.

Il Castello di Hollenegg all’inizio era solo una residenza estiva ma, con la nascita dei tre figli, la coppia ha scelto di farla diventare la propria residenza principale, facendo gli opportuni lavori di ristrutturazione in quanto l’edificio non era più stato modernizzato dal 1974, anno della morte della nonna di Alfred. Sono stati così installati bagni adeguati ed è stata costruita una scala interna.  

Oggi, la famiglia abita meno della metĂ  dei 21.500 metri quadrati di questo castello ma, anche se non occupate, tutte le sue stanze richiedono una manutenzione costante: c’è l’argento da lucidare, l’intonaco da rattoppare, i pavimenti da cerare. Per fortuna Alfred può contare sui redditi derivanti dai terreni di Sua proprietĂ , per gran parte adibiti a bosco di larici e abeti rossi.

Nel 2016,  Alice ha deciso di adibire una parte dell’edificio alla creazione di una casa per designer; i primi ad essere ospitati sono stati il designer e concept artist scozzese Dean Brown e il duo italiano Dossofiorito, i quali hanno trascorso alcune settimane al castello, collaborando con Alice per creare un’opera site-specific che sarebbe rimasta nella collezione permanente di Hollenegg: Brown ha installato un’Ă©tagère multidimensionale in un corridoio che si affaccia su uno dei due cortili per mostrare vari tesori raccolti nel corso degli anni, come un’urna di Hilda Hellstrom e una collezione di vasi e Dossofiorito ha creato vasi in vetro ispirati a ceramiche antiche per contenere bulbi, un omaggio alla nonna di Alfred, la principessa Ludmilla, che amava il giardinaggio.

Alice ora sceglie annualmente alcuni residenti con i quali è alternativamente incoraggiante e severa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright photos: Wikipedia; https://www.pamono.it/stories/curator-alice-stori-liechtenstein-wish-list

 

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