Quando Vercelli salvò la Sindone

I nipote: Francesco Giuseppe pronto a difendere il sudtirolo, non Trento
25 Maggio 2015
Fritz, l’elefante dei Savoia torna a corte
25 Maggio 2015
sindone
L’incredibile e avventurosa storia del canonico che nascose sotto il mantello il Sacro Lino per sottrarlo ai francesi. E un itinerario storico-artistico svela il passaggio tra il capoluogo e Varallo Sesia della reliquia più preziosa.

Anche a Vercelli è boom di prenotazioni per l’Ostensione della Sindone a Torino (per farlo è necessario consultare il sito internet ufficiale), ma a pochi è noto che il Sacro Lino in tempi antichi è stato salvato proprio nella città eusebiana.  Nel Medioevo, la preziosa reliquia era custodita dai Savoia. Alla fine del Quattrocento, la capitale del ducato di Savoia era Chambéry, luogo in cui fu custodita la Sindone fino al 1536. Negli anni seguenti, il ducato fu, in buona parte, occupato dai francesi ed i Savoia si spostarono a Vercelli, città che all’epoca era molto ben fortificata. Qui furono trasferiti il Senato, la Corte dei Conti, la Zecca ed il tesoro personale del duca, che comprendeva anche la Sacra Sindone.

Nel 1553 i francesi arrivarono fino a Vercelli ed il 18 novembre, di sorpresa, la occuparono, la saccheggiarono e rubarono gli arredi sacri della chiesa di S. Eusebio.

Il canonico di S. Eusebio, che a quell’epoca era Claudio Antonio Costa di S. Giovanni della Porta di Savoia, nascose sotto il suo mantello la cassetta in cui era custodita la Sacra Sindone e la portò in salvo nella sua abitazione.

In pochi giorni i francesi furono scacciati, e non appena la città tornò libera la sacra reliquia fu mostrata ai cittadini nella piazza Maggiore di Vercelli (l’attuale piazza Cavour).

Nel 1560, la Sindone fu esposta ancora una volta, in occasione della visita in città del duca Emanuele Filiberto e di sua moglie. Dove? Dal balcone della confraternita di S. Nicola situato in piazza Maggiore. Nel frattempo, era stata firmata la pace di Cateau-Cambrésis (1559); la corte dei Savoia fece ritorno a Chambéry ed il 4 giugno 1561 fu portato lì anche il Sacro Lenzuolo.

Il pellegrinaggio di oggi

La strada di San Carlo si ispira al pellegrinaggio di san Carlo Borromeo del 1578 che, nel mese di settembre, partì a piedi da Milano verso Torino con dodici compagni, assolvendo al voto di venerare la Sacra Sindone. Naturalmente tocca anche Vercelli e Varallo Sesia.

Papa Francesco a Torino

Sulle orme dei santi e dei suoi predecessori, anche Papa Francesco percorrerà il pellegrinaggio che lo porterà in Duomo a Torino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *