Senigallia 30 maggio 2015 – Reportage

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CONVEGNO STORICO SULLA FIGURA E L’OPERA DEL DOTT.PROF.CARLO COLOMBO

Fondatore del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI)

Nella austera Sala Auditorium San Rocco di Senigallia, il 30 maggio 2015, il CNGEI e Rinnovamento nella Tradizione-Croce Reale, con il patrocinio del Comune, hanno voluto ricordare la figura del dott. Prof. Carlo Colombo,  la sua vita e le sue opere. Il dott. Colombo nasce  a Oleggio (NO) il 12 agosto 1869. La sua vita finirà a Roma il 17 ottobre 1918 causa una febbre tifoidea, contratta al fronte.

Il dott. Colombo fu medico ricercatore, che ha lasciato un segno importante nel campo della medicina. Ammirevole il suo impegno per organizzare i giovani di qualsiasi confessione religiosa e ceto sociale, al di fuori dalla politica, per dare loro una formazione completa del vivere civile e della civile convivenza. Per i suoi meriti, S.M. il Re Vittorio Emanuele III nel 1915 lo nominerà Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia. Partecipa alla I Guerra Mondiale con il grado di S.Tenente, rinunciando al spettante grado di “maggiore” il che gli consente di operare in prima linea dove meriterà una Medaglia d’Argento, una di Bronzo ed una Croce di Guerra al Valor Militare. Il convegno è stato  aperto dal Gr.Uff. Giampiero Streccioni Girolimetti – Commissario della Sezione Scout di Senigallia, che  ha portato il saluto degli associati descrivendo  le attività svolte ed i programmi in gestazione.

Ha preso quindi la parola il prof. Marco Grandi – già Ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università di Genova. Il suo intervento ha avuto un excursus dal 1815 ai giorni nostri, che ha messo in evidenza le realtà storico-politico-sociali  che hanno visto anche lo scoutismo in ascesa o addirittura sciolto nel periodo fascista per ritornare protagonista dopo il 25 luglio 1943. La relazione del prof. Grandi richiederebbe un approfondimento serio, per la sua articolata prolusione.   Il prof. Grandi ha ricordato che il Re Vittorio Emanuele III permise l’iscrizione al CNGEI del Principe ereditario Umberto e che, su pressione della Regina Elena, acconsentì che anche la Principessa Giovanna facesse parte di questo organismo.  Al CNGEI  aderirono Guglielmo Marconi che fu Presidente della Sezione di Bologna, Gabriele d’Annunzio e Pietro Mascagni.

 

Al termine della sua relazione, il prof. Grandi  ricordando che il Principe Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi nel 1915 aveva assunto la Presidenza nazionale del Corpo, ha voluto salutare il nuovo Duca degli Abruzzi, il Principe Amedeo di Savoia Aosta, secondogenito del Principe Aimone di Savoia Duca d’Aosta e Duca delle Puglie. Successivamente è intervenuto il dott. Giovanni Flamma – Medico chirurgo e Consigliere nazionale di”Crocereale” il quale ha dato lettura del messaggio del Presidente Nazionale avv. Fabrizio Giampaolo Nucera. Ha preso, quindi, la parola il cav. Giovanni Ruzzier – Presidente Onorario di RnT e componente la Segreteria della Real Casa che,   dichiaratosi  lieto dell’invito ricevuto, ha annunciato di avere il gradito compito di portare a tutti i presenti il saluto, da Mosca dove si trova per motivi di lavoro,  di S.A.R. il Principe Aimone di Savoia Aosta che, informato del  convegno,  ha voluto far pervenire il suo compiacimento per l’iniziativa atta a ricordare il fondatore di una realtà che è sopravissuta nel tempo e che continua ancor oggi, aiutando a formare i giovani al rispetto dei Valori non negoziabili, quali la Patria e la Famiglia. Il cav. Ruzzier ha portato al convegno anche il saluto del C.Ammiraglio Aleardo Maria Cingolani – Commissario regionale dell’Associazione Scout Cattolici Italiani  della Romagna.

Il dott. Flamma ha quindi svolto la sua relazione, cui è seguita quella del sig. Salvatore Zappardino – Socio della Sezione scout di Messina e  membro del Comitato Scientifico Centro Studi regionale e documentazione AGESCI Sicilia. Al convegno era presente anche il dott. Alberto Urizio – Consigliere nazionale di “Crocereale”. I voluminosi atti del convegno potranno essere acquisiti fra qualche tempo.
Giovanni Ruzzier

 

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