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Una statua per Maria Teresa

L’IMPERATRICE  indosserà un abito ricco e avrà lo scettro. Presentata la bozza del marmo policromo che ricorderà l’imperatrice in Ponterosso.

«La Regione aderisce al comitato per l’erezione della statua celebrativa della figura di Maria Teresa d’Asburgo e ne sosterrà la realizzazione».
Lo ha confermato l’assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, alla scopertura del bozzetto in scala del monumento da parte del portavoce del comitato promotore dell’iniziativa, Massimiliano Lacota, alla presenza del sottosegretario di Stato ai Beni ed alle Attività culturali e del
Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, intervenuta nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra “Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto”.

L’opera dell’artista Giorgio Del Ben (realizzata in bronzo, alta circa 4,5 metri e del peso di 1.800 chilogrammi) troverà collocazione in piazza Ponterosso e verrà posta su un piedistallo di forma ottagonale (raggiungendo così circa 7 metri d’altezza) sui lati del quale saranno affisse targhe riportanti le opere compiute dall’imperatrice.
Lacota ha spiegato che per il progetto sono già stati raccolti oltre 20mila euro, donati soprattutto da cittadini, e che la statua, realizzata gratuitamente dallo scultore Giorgio Del Ben, sarà di stampo classico e verrà eretta nel cuore del quartiere che Maria Teresa ha edificato dal nulla con un’opera di bonifica straordinaria. Lacota ha quindi ringraziato la Regione per il suo sostegno e ha annunciato la volontà di inaugurare il monumento entro settembre 2018.

Il sottosegretario Borletti Buitoni ha spiegato quanto Maria Teresa fosse una donna coraggiosissima che aveva capito come le riforme rafforzassero il suo potere.
«Questa mostra – ha evidenziato – è quindi l’occasione per ricordare una grandissima sovrana, ma anche per riflettere sul modo di gestire il potere. All’epoca – ha precisato – si trattava di poteri assoluti, però c’erano delle visioni a medio e lungo termine che permettevano di gettare il cuore oltre l’ostacolo rischiando grandi opposizioni, come fece Maria Teresa nella sanità, nell’urbanistica, nella giustizia e nell’amministrazione e, in questo senso, dà un tono che se fosse accolto anche oggi da chi ha la possibilità di gestire il potere e guardare alla visione di un Paese sarebbe una lezione utile».

La presentazione della statua ha fornito, inoltre, l’occasione per rimarcare la grande attenzione riservata dal pubblico per la figura di Maria Teresa D’Asburgo, come dimostrano le oltre 5mila visite registrate dall’esposizione in un mese circa. In merito, Torrenti ha spiegato che «questo successo deriva dal fatto che la mostra non è solo sulla figura, per quanto importantissima di Maria Teresa, ma sulla storia di Trieste. L’esposizione permette di leggere la storia degli ultimi 250 anni della città in modo preciso, inedito e sorprendente. Anche i triestini hanno modo di scoprire cose che non conoscono sulla propria città. Il segreto di questo successo è nella capacità della mostra di fare comprendere l’evoluzione della città».

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