RE CARLO II ORA RIPOSA NEL MAUSOLEO REALE DI CURTEA DE ARGES

DI ANDREA CARNINO

Sabato 9 marzo 2019 la salma di Re Carlo II è stata traslata dal monastero della Cattedrale di Curtea de Arges, alla nuova cripta Reale, dove riposano Re Michele e la Regina Anna.

Figura controversa della Romania del primo dopoguerra, Carlo II era il figlio maggiore di Re Ferdinando I e di Maria di Sassonia Coburgo Gotha, a Sua volta nipote della Regina Vittoria.

Nato a Sinaia il 15 ottobre 1893, più che per il Suo regno viene ricordato per le Sue conquiste amorose; il 31 agosto 1918 si sposa per la prima volta a Odessa con Zizi Lambrino, figlia di un generale rumeno. Da questa unione nel 1920 nasce un figlio, Carol Lambrino, padre di Paul-Philippe, che oggi contesta i diritti al Trono di Margherita di Romania, affermando di essere lui il vero Capo della Casa Reale, anche se la quasi totalità della popolazione non la pensa così.

Il matrimonio di Carlo e Zizi viene annullato nel 1919 e l’anno successivo il Principe fa un giro del mondo, visitando Impero Ottomano, Egitto, India, Singapore, Cina, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito,  Francia e Svizzera e mettendo così lo Stato rumeno riunificato e sovrano sulla mappa del mondo. Ad ogni Sovrano o Presidente del Paese visitato, Carlo consegna infatti una lettera del padre, Re Ferdinando e crea così le basi per nuove relazioni diplomatiche.

Nel 1921 il Principe sposa ad Atene la Principessa Elena di Grecia, Sua cugina di secondo grado. Da questo matrimonio nasce il futuro Re Michele. Anche se il matrimonio è stato celebrato nel Regno di Grecia, la coppia prima di sposarsi ha girato la Romania, conquistandosi l’affetto della popolazione.

Carlo si stufa presto della moglie e si innamora di Magda Lupescu, figlia cattolica di un farmacista ebreo, creando uno scandalo che nel 1925 lo costringe a rinunciare ai Suoi diritti a favore del figlio Michele, il quale alla morte del nonno, nel 1927, a soli 6 anni, si ritrova ad essere Re sotto la reggenza della madre, dello zio Nicola e del Patriarca Miron Cristea.

Libero da ogni impegno di Corte, Carlo si innamora anche di Maria Martini, una studentessa di scuola superiore e dal loro amore nascono un figlio e una figlia.

Ottenuto il divorzio dalla moglie nel 1928, in seguito alla crisi ed all’instabilità politica, il Principe viene chiamato sul Trono nel 1930. Diventato Re, costringe l’ex moglie Elena a lasciare la Romania, tiene ben lontano il figlio Michele dagli affari di Stato e cerca di influenzare la vita politica rumena.

Grande amante della “pompa magna” il nuovo Monarca cerca di sviluppare il culto della Sua personalità.

Il Suo regno dura solo 10 anni, infatti, nel 1940 l’amministrazione del Maresciallo filo nazista Ion Antonescu lo costringe ad abdicare a favore del figlio Michele.

Carlo lascia il Paese insieme a Magda Lupescu, portando con sè molti tesori Reali, in seguito sperperati e si trasferisce ad Estoril in Portogallo. Il 3 giugno del 1947 sposa a Rio de Janeiro la Sua amante.

Muore nel 1953.

La Sua salma viene rimpatriata nel 2003, ma alla cerimonia religiosa il figlio Michele si rifiuta di partecipare, facendosi rappresentare dalla figlia Margherita e dal genero Radu.

Molto probabilmente Michele e Margherita nell’agosto 2015 hanno escluso dalla successione l’allora Principe Nicola, figlio di Elena, secondogenita di Michele, perché hanno visto in lui l’esempio poco edificante di vita coniugale di Carlo: Nicola nella primavera precedente aveva avuto una relazione con una ragazza conosciuta durante una pedalata di beneficienza e dalla loro passione è nata una bimba mai riconosciuta dal padre. L’esistenza di questa bambina è stata confermata da una dichiarazione della Principessa Elena nel 2017 poco prima della morte del padre.

L’8 marzo 2019 il feretro è stato portato dai soldati del “Batalionului de Vânători de Munte Posada” nella  Cattedrale Episcopale di Curtea de Argeş, dove si è tenuta una cerimonia religiosa.

La Famiglia Reale è stata rappresentata dal Principe Consorte Radu accompagnato dalle cognate, le Principesse Maria e Sofia, nipoti di Carlo.

Erano presenti le alte autorità locali e i rappresentanti del Ministero della Difesa.

Il giorno seguente, nella Cattedrale si è tenuta la cerimonia funebre alla presenza del Principe Consorte, delle Principesse Sofia e Maria, di Nicola accompagnato dalla moglie Alina e del Principe Paul-Philippe Lambrino con la moglie Lia e il figlio Carlo Ferdinando.

La cerimonia, presieduta da Sua Beatitudine l’Arcivescovo Metropolita Niphon, che rappresentava il Patriarca Daniele, è stata tramessa in diretta dalla Televisione Rumena e ha visto la presenza delle alte autorità locali, dei rappresentanti del Governo e di 500 persone venute a rendere omaggio al Sovrano.

La stampa rumena ora annuncia che la prossima salma ad essere tumulata nella Necropoli Reale sarà quella della Regina Madre Elena, mamma di Re Michele. Elena nel 1993 è stata dichiarata dallo Stato di Israele Giusta tra le Nazioni per aver salvato migliaia di ebrei tra il 1941 e il 1944.

CERIMONIA VENERDI’ 8 MARZO

CERIMONIA SABATO 9 MARZO

Re Michele con il padre, Re Carlo II

 

Copyright photos: blog del Principe Radu

 

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Costituito a Roma il 30 maggio 2005 per volontà di un una compagnia di persone dall’ alto profilo morale ed intellettuale, “Rinnovamento nella Tradizione – Croce Reale” è un movimento culturale identitario, di cultura, valori, tradizioni e monarchia.

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