COMMEMORAZIONE DELL’ULTIMO VICERE’ D’ETIOPIA A TORINO ALLA PRESENZA DELL’ARCIDUCA MARTINO D’ASBURGO ESTE

LE RECENTI ATTIVITA’ DELLA CASA REALE ALBANESE
18 ottobre 2018
LE CERIMONIE LEGATE AL PREMIO “PRINCIPESSA DELLE ASTURIE”
21 ottobre 2018

COMMEMORAZIONE DELL’ULTIMO VICERE’ D’ETIOPIA A TORINO ALLA PRESENZA DELL’ARCIDUCA MARTINO D’ASBURGO ESTE

di  ANDREA CARNINO

e FABRIZIO GIAMPAOLO NUCERA

Oggi, si è tenuto in Torino, Basilica del Corpus Domini una funzione religiosa a ricordo di S.A.R. il principe Amedeo di Savoia duca d’Aosta Viceré di Etiopia a 120 anni esatti dalla nascita. Celebrante il cappellano del nostro Movimento Rev. Don Cesare Silva. Presenti alcune Autorità militari e rappresentanze dell’Ordine di Malta, oltre alla Associazione Reduci d’Africa – ANRRA.


Messaggio di S.A.I.R Arciduca Martino d’Austria Este – nipote di S.A.R. duca Amedeo di Savoia Aosta per il centoventesimo anniversario dalla nascita.

“120 anni esatti sono trascorsi dal giorno della sua nascita, avvenuta il 21 ottobre 1898 a Palazzo Cisterna, in questa bella citta’ di Torino. Oggi lo ricordiamo come principe al servizio del prossimo, come militare e pilota appassionato, ma soprattutto come cristiano e uomo esemplare, coerente con se stesso fino alla morte, avvenuta il 3 marzo del 1942 a Nairobi.
Seppe infatti esprimere al meglio le sue nobili virtù, anche nel suo periodo di governo trascorso come viceré in Africa Orientale. Tengo in particolare a ricordarlo nel suo generoso altruismo, che manifestò spontaneo in alcune circostanze assai difficili per l’Italia e per il suo popolo. Come alla vigilia dell’occupazione nemica di Addis Abeba, quando si spese con le autorità britanniche affinché queste garantissero l’incolumità degli italiani rimasti in città, soprattutto donne, bambini e anziani. La stessa determinazione manifestata nei confronti dei comandi inglesi per chiedere la miglioria delle condizioni di prigionia degli italiani nei campi di reclusione in Kenya, e per favorirne la liberazione. Oggi e’ mio desiderio ricordare anche tutti gli italiani e le italiane che con abnegazione, coraggio e fiducia lo seguirono nel corso della sua vita. Dalle trincee della Grande Guerra, dove partecipò come giovane soldato volontario, fino alle città, ai territori dell’Africa Orientale, come Viceré della maggiore colonia italiana.
Mi unisco dunque alla vostra preghiera in questa chiesa consacrata al miracolo eucaristico del Corpus Domini. E infine, ringrazio di gran cuore tutti voi, intervenuti a questa funzione religiosa in suo suffragio e sono grato a tutti coloro che con fierezza ne serbano ancora la memoria di quella che fu una vita spesa al totale servizio del nostro Paese, nei momenti di pace come in quelli di difficoltà estrema. Piemontese  tra i piemontesi, italiano fra gli italiani.
Martino d’Austria Este


Nel pomeriggio si è tenuta la presentazione del libro “Il Duca d’Aosta e gli italiani in Africa Orientale”, scritto da Dino Ramella ed edito da Daniela Piazza Editore. All’evento ha preso parte Sua Altezza Imperiale Reale l’Arciduca Martino d’Asburgo Este, nipote del protagonista del Viceré.

La presentazione è stata aperta dal discorso dell’Arciduca, il quale ha ricordato che il colonialismo italiano, contrariamente a quanto oggi si suole polemizzare, non è stato sfruttamento, ma anzi la nostra occupazione nelle colonie ha contribuito fortemente allo sviluppo di quei Paesi, in termini di infrastrutture, ospedali e lotta alle malattie endemiche. A testimonianza di ciò, l’Arciduca Martino ha raccontato al folto pubblico un aneddoto: insieme al fratello Lorenzo, marito della Principessa Astrid del Belgio, doveva incontrare un nipote del grande Hailé Selassié, l’Imperatore d’Etiopia; entrambi erano un po’ preoccupati per come il Principe avrebbe reagito davanti ai nipoti di quello che tra virgolette poteva essere in nemico della Dinastia Salomonide, invece, come si incontrarono, il discendente del grande Imperatore abbracciò gli Arciduchi affermando che gli italiani aiutarono molto il Suo Paese.
All’ Arciduca è stato donato un libro sulla storia dell’Aeroporto di Torino Aeritalia, di cui l’Eroe dell’Amba Alagi fu Presidente Onorario; dopo il discorso dell’Arciduca, un breve filmato d’epoca che ritraeva Amedeo e la Sua Famiglia ha riportato la mente alla sua vita ed alla sua esperienza aeronautica, mentre partiva da questo aeroporto. L’Arciduca, come il nonno, ha la licenza di volo.
E’ seguito un breve documentario storico sulle attività di Amedeo in Etiopia e nell’Impero Coloniale Italiano allietato da musiche d’epoca come “Mille lire al mese” e “Faccetta Nera”, durante il quale noi spettatori abbiamo potuto ammirare il nuovo Vicerè d’Etiopia mentre saluta gli italiani di Porto Said e giunge a Massaua a bordo dell’Incrociatore Zara oppure quando incontra gli emigrati pugliesi mentre lavorano i campi; altrettanto interessanti sono state le immagini della visita del Duca a Mogadiscio in Somalia, accolto dalla popolazione in festa e le numerose foto d’epoca mostrate.
La presentazione è proseguita con il discorso dell’autore dell’opera, Dino Ramella, che ha ricordato il carattere sociale del colonialismo italiano, grazie al quale l’Etiopia, la Somalia e gli altri Paesi un tempo “nostri” possono ancora beneficiare di porti, strade, ferrovie e ospedali. Dino ha poi evidenziato il fatto che la nomina di Amedeo aveva lo scopo di riappacificare una situazione molto tesa e ha raccontato di quando il Vicerè amava rendere visita alle popolazioni pilotando direttamente il Suo Aereo e che, una volta fatto prigioniero dagli inglesi nel 1941, rifiutò l’estradizione in Italia e qualsiasi trattamento di privilegio.
L’autore del libro ha avuto la fortuna di incontrare i discendenti dei Generali a servizio del Duca e di ascoltare le testimonianze di figli di coloro che hanno vissuto nelle colonie, i quali hanno detto all’unanimità che i fatti narrati nel libro corrispondono al vero.
La presentazione si è conclusa con l’intervento di Alberto Pregno, pronipote del Generale Giovan Battista Volpini e del Comandate del 4º Stormo dell’Aereonautica Militare, ai cui vertici, dal 1933 al 1934 ci fu Amedeo di Savoia.
Il nostro Movimento ha co-organizzato l’evento di oggi: rappresentato dal Presidente federale Avv. Fabrizio Giampaolo Nucera, dal Presidente del Coordinamento del Piemonte e Savoia Dott. Paolo Barosso, dal dott Giovanni Dughera, dal dott. Andrea Carnino e dalla Sig.ra Michela Calabraro, da don Cesare Silva e dal dott. Enrico Fossati.


S.A.I.R Arciduca Martino d’Austria Este insieme alla rappresentanza di Croce Reale.



S.A.I.R. con il Presidente Federale e con il Vicesindaco di Reano dott. Beppe Morra



S.A.I.R con il dott. Dino Ramella


Il dott. Ramella con il Comandante del IV Stormo “Duca d’Aosta” della Aeronautica Militare col. Urbano Floreani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *