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3 Novembre 2018
4 novembre 2018
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Comunicato del 4 novembre 2018

COMUNICATO STAMPA

a chiusura delle celebrazioni del centenario della I Guerra Mondiale

1918 /2018

in questi giorni si conclude il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

L’Europa e l’Italia  sono state teatro di questo grande conflitto: milioni di giovani caduti; le nostre case, le nostre citta’ e villaggi e le loro preziose peculiarita’ furono bersaglio di bombardamenti e gravemente danneggiati. Bestiami e raccolti persi o requisiti; interi paesi sfollati e famiglie disperse ed annientate da perdite insanabili. Una ferita indelebile per tutta Europa. “Una inutile strage”, una guerra civile che nulla ha ottenuto come conseguenza, se non aver distrutto una intera generazione che avrebbe potuto dare corso ad una crescita sociale e civile volta al bene comune.

La “Guerra di Trincea”, come tutte le guerre, è stata una immane tragedia. Lasciando agli storici il compito di fare luce e di scrivere in merito agli avvenimenti terribili di quegli anni, si ritiene necessario ancora una volta elevare in alto il grido della parola “PACE”, specialmente in questo periodo storico dove non mancano conflitti e tensioni in parecchie parti del mondo.

Il Monte Grappa e’ tempio naturale di tali drammatici episodi, ai piedi del famosissimo Ossario dominato dal sacello di Maria Ausiliatrice e voluto lassù dal Papa Leone XIII, il nostro Movimento si e’ raccolto in preghiera in piu’ occasioni nel corso di questo triennio di celebrazioni del centenario, ricordando i caduti, tutti coloro che sono caduti e alli’ sepolti. 

Dalla fine del Centenario, nel rispetto dei caduti scaturisca l’impegno di ciascuno per una pace autentica e duratura a partire dalla nostra quotidianità; una pace che si può costruire solo e solamente se si impara a dialogare ed a collaborare senza individualismo e con il desiderio di cooperare per il bene comune per l’Italia e per tutta Europa. Una pace che parte dal rispetto delle Istituzioni e delle regole di Convivenza Civile e che si allarga ai valori di sempre, alle nostre radici cristiane, alle nostre tradizioni, alla nostra cultura e identita’.

A tutti i caduti della “Grande Guerra” vada tutta la nostra riconoscenza, il nostro rispetto e la nostra memoria. Il loro grande sacrificio non sara’ mai dimenticato.

Requiem.

La Presidenza

Roma, 4 novembre 2018 

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