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UN FRANCOBOLLO DEDICATO ALLO ZAR BORIS III

DI ANDREA CARNINO

Lo Zar Simeone II di Bulgaria, insieme al Ministro dei Trasporti, al Direttore delle Poste Bulgare ed al Presidente dell’”Unione dei Filatelisti Bulgari” ha partecipato, presso la sede centrale delle Poste Nazionali, all’emissione di un francobollo dedicato al padre, lo Zar Boris III, salito al Trono il 3 ottobre 1918 dopo l’abdicazione del papà Ferdinando I in seguito alla sconfitta nella Prima Guerra Mondiale.

Boris III, sposato con Giovanna di Savoia, figlia di Re Vittorio Emanuele III e sorella di Re Umberto II, fu un grande filantropo ed effettuò nel corso del Suo Regno numerosi viaggi nel Paese per incontrare e aiutare i più poveri. Nel 1931, a bordo della Sua barca, salvò sei persone da annegamento nel Mar Nero e nell’autunno del 1934, mentre era in viaggio su un treno, il convoglio si fermò: Boris corse verso la locomotiva e trovò il macchinista gravemente ferito a causa di un incendio sopravvenuto; con grande sangue freddo calmò i passeggeri e guidò lui stesso il convoglio verso un punto sicuro: qui curò il macchinista, spense l’incendio e riprese i comandi del treno fino a Vrana.

Pacifista convinto, tentò di tenere una posizione neutra durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante il fatto che nel 1941 l’esercito della Germania Nazista, giunto alle frontiere del Paese, lo costrinse ad aderire al Patto Tripartito, accordo sottoscritto a Berlino il 27 settembre 1940 da Germania, Italia e Giappone.

Il Sovrano si rifiutò di far deportare gli ebrei bulgari.

Morì per avvelenamento il 28 agosto 1943. Su questo omicidio ci sono ancora tante ombre: per molti il Sovrano morì per mano nazista, infatti, il decesso avvenne poco dopo l’incontro con Hitler. La tesi prevalente, accolta dalla stessa Famiglia Reale, è che Boris fu ucciso dai comunisti.

 

Copyright photos: sito della Casa Reale Bulgara

 

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